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Il sopralluogo del
percorso della 40^ edizione della Cicloturistica Internazionale
della Provincia di Pordenone è stato effettuato, come
tradizione, lunedì 9 aprile 2012, festa dell’Angelo
con partenza da Piazza Risorgimento .
L’evento avrà
luogo domenica 9 settembre 2012 con l’obiettivo di riscoprire
il patrimonio ambientale, artistico, culturale, religioso,
storico e sportivo della nostra Provincia.
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Foto Renato Brusadin
Serata di gala con medaglia del capo
dello Stato.
Pordenone,
12 novembre 2011
Caratterizzata, come di consueto, da un clima amichevole e di grande
partecipazione, si è svolta all’Hotel Palace Moderno,
in città, la cerimonia conclusiva della 39^ edizione della
“Pordenone Pedala”. E puntuale è stata la cerimonia
della consegna di premi ed onorificenze a tutti coloro che hanno collaborato
al successo della manifestazione cicloturistica internazionale della
Provincia di Pordenone.
Da Roma è giunta la medaglia del presidente della Repubblica,
e su segnalazione del Coordinatore Demetrio Moras che l’assessore
regionale dott. Elio De Anna in rappresentanza della Regione del Friuli
Venezia Giulia , ha consegnato al collaboratore decano della Pordenone
Pedala Aldo Taiariol, per l’intensa collaborazione e operosità
da lui svolta negli anni.
A testimoniare l’interesse che la kermesse suscita anche oltre
confine, significativa è stata la presenza di Luciano Trobec,
responsabile delle pubbliche relazioni estere dei Paesi dell’Alpe-Adria.
C’erano, inoltre, con il “patron” Demetrio Moras,
i sindaci Claudio Pedrotti di Pordenone, Graziano Campaner di Pravisdomini,
Markus Maurmair Valvasone con il vice Oriano Biasutto, di Claudio
Fornasieri di Pasiano, gli assessori comunali Giorgio Rongadi di Chions,
Bruno Zille e Flavio Moro di Pordenone, Gabriele Rossetti di Fontanafredda
ed Enio Poletto di Sacile, e i rappresentanti delle Forze Armate gen.Gaetano
Zauner, comandante della 132^ brigata corazzata “Ariete”
di Pordenone e col. Maria Nicola Greco, comandante del 132° Reggimento
Carri di Cordenons.
Hanno inviato messaggi augurali e di compiacimento mons. Giuseppe
Pellegrini, vescovo di Concordia - Pordenone, l’on. Manlio Contento,
il gen. Giuseppe Valotto, capo di Stato Maggiore dell’Esercito,
il dott. Alessandro Ciriani e l'arch. Giuseppe Pedicini, presidente
e assessore della Provincia, l’on. Antonio Di Bisceglie sindaco
di San Vito al Tagliamento, l’ing. Carlo Gava e il col. Ing.
Gilberto Gasparini.
Premi sono stati poi assegnati ai gruppi più numerosi che hanno
partecipato alla 39^ edizione della “Pordenone e i collaboratori
all’assistenza tecnica e medica della Cri, fra i quali i medici
Giovanni Muz, Giovanni De Piero, Carlo Cattaruzzi e Attilio Bettin,
nonché Nicoletta Moras di Passione Arte Danza, a Mauro Chiarot
(Fci), Stefano Vicenzotto( Coni), Paolo Rossi (Bcc), Luigi Tomadini
(pasta), Pietro Moro (il Tulipano), Coletta Alimentari, Friulana Panini,
Magredi di Domanins (vini), La Tiepola (mele), Latterie Friulane,
I Ranger, Anml, Ecocel, Circolo Anziani Electrolux, Skating Club Comina,
Usaf Aviano, A Ruota Libera, OroGildo, Dal Cin Assicurazioni, IBT
Viaggi, Avis Provinciale e per le poesie, la poetessa Romana Moras
Zille.
I cav. Vittorino Pegoraro ha quindi dato qualche anticipazione sulla
40^ edizione, in programma il 9 settembre 2012, che interesserà
la Bassa Pordenonese: Pordenone, Corva, Cinque Strade, Tiezzo, San’Andrea,
Pasiano, Azzanello, Barco, Panigai e Pravisdomini, (dove sono previsti
sosta, rifornimento e giro di boa), Chions, Azzano Decimo, Cinque
Strade, Corva, Villanova con arrivo al Parco Galvani di Pordenone
di km. 50
VALVASONE
E DINTORNI
(Storia – Strade e Risorgive)
Ringraziamento
La 39^ edizione della Gita
Cicloturistica Internazionale “Pordenone Pedala” della Provincia di
Pordenone, – dedicata al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia,
si è conclusa con il trionfo del tricolore, l’esibizione acrobatica
di aerei d’epoca e tracce di fumo bianco rosso e verde. Alla manifestazione
ha presenziato il vescovo della diocesi Concordia-Pordenone, mons.
Giuseppe Pellegrini.
Il percorso
si è sviluppato in luoghi storici del Friuli Occidentale: le strade,
(fra cui Via Maestra Vecchia, un tratto della romana “Postumia” costruita
nel 148 a.C. da Cordenons al guado sul Meduna di Murlis) le risorgive
e i guadi, attraversato i territori di San Giorgio della Richinvelda,
Domanins, san Martino al Tagliamento e Valvasone ed evocato personaggi
(Erasmo da Valvasone e il Card. Celso Costantini) e nella vicina Arzene
a Luigi Maniago Amico di O Bottecchia, altri eventi importanti (quali
la battaglia sul Tagliamento che ha opposto agli inizi del XIX secolo
gli eserciti di Napoleone e austro-ungarico).
E’ stata
una giornata di sole, con un giusto ristoro al Parco Galvani di Pordenone
in serenità e amicizia.
Un ringraziamento
va a tutte le autorità, dall’On. Giorgio Napolitano Presidente della
Repubblica Italiana, all’Unione Europea, dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri, dal capo di Stato Maggiore dell’Esercito G.le
Giuseppe Valotto, della 132^ Brigata Corazzata Ariete al 132° Rgt
Carri di Cordenons, dalla Regione Friuli Venezia Giulia alla Provincia
di Pordenone ai Comini interessati, primi fra tutti quelli di Pordenone
e Valvasone, dagli Enti ed Associazioni di Volontariato, CONI,
ANA, CRI, FCI, dalle Forze dell’Ordine, dalla Polizia di Stato, al
Comando Carabinieri, Vigili Urbani, alla Protezione Civile e dal Comando
Vigili del Fuoco, dai collaboratori ai partecipanti e a tanti amici
del Comitato Organizzatore
A tutti
un grazie ed un arrivederci alla 40^ edizione in programma domenica
9 settembre 2012, che si svilupperà nella Bassa Pordenonese in centri
di valenza storica, archeologica, culturale e artistica, fra cui Azzano
Decimo con il più alto campanile, Pasiano e Prata con i loro prestigiosi
palazzi medioevali, Pravisdomini con il castello, il parco e
la villa Panigai, Barco con il campanile pendente come la torre di
Pisa e, non ultimo il borgo antico della millenaria Frattina.
Con stima
e deferenza
Per
Il Comitato Organizzatore
Gran
Uff.le Demetrio Moras

Piazza Castello - VALVASONE
Cardinale Celso Costantini
Nato a Castions di Zoppola
il 3 aprile 1876 e morto a Roma il 17 ottobre 1958, il cardinale Celso
Costantini è una delle figure più significative della Chiesa del secolo
scorso, di cui giustamente il Friuli è orgoglioso, in particolare
la Diocesi di Concordia-Pordenone.
Egli capì l’esigenza per la Chiesa di un profondo rinnovamento
mettendola in grado di affrontare le sfide del tempo: si trattava
di rivedere il suo organismo esteriore fatto di uomini, come scrisse
nel 1939: “La Chiesa è veramente una eterna primavera ed ha
bisogno di una grande agilità di movimento”. E sarebbe stata
proprio questa la sfida poi raccolta dal Concilio Vaticano II.
Il suo nome resta comunque legato all’attenzione dedicata alla
Cina, e sua prima preoccupazione fu quella di riconoscere “lo
splendore della sua millenaria civiltà, con tutta la sua esperienza
sapienziale, filosofica, scientifica e artistica” e “la
sua proiezione verso significative mete di progresso economico e sociale”,
forte dell’esperienza personale da lui fatta “in loco”
. Affermazioni ampiamente confermata dalla sua lunga esperienza “in
loco” da lui fatta in qualità di Delegato dal 1922 al 1933 che
riuscirono a sfatare la diffusa convinzione di una Chiesa asservita
a interessi di potenze straniere, rendendo così possibile la nascita
in Cina di numerose comunità cristiane, che poi seppero resistere
per decenni alle persecuzioni al regime di allora.
La presente dispensa tecnica vuole essere un invito ai partecipanti
alla “Pordenone Pedala” a ricordarsi – allorché
attraverseranno il territorio di Zoppola – di un grande conterraneo
che, sulle tracce dei beati Odorico da Pordenone e Marco d’Aviano,
ha riacceso la fiaccola del Cristianesimo in Cina e a continuare in
tal modo un singolare, ma suggestivo rapporto fra il Friuli e l’Estremo
Oriente.
Ciò che il cardinale Costantini fece in Cina ed in Italia ci offre
molti spunti di riflessione per comprendere nuove modalità di relazione
tra popoli, religioni e culture.
ERASMO DA VALVASONE

Erasmo da Valvason (1523 –1593), è una gloria del Friuli.Non
si sa molto sulla sua vita e sui suoi studi. Si presume abbia frequentato
l'Università di Venezia o di Padova dopo aver fatto i primi studi
a Valvasone. Intellettuale e stimato poeta, appartenente alla patrizia
famiglia dei Valvason che governò l’operosa, ( e ben difesa)
villa che s’affaccia sul Tagliamento.
Trascorse tutta la sua vita nel paese natale ad amministrare i proventi
dei suoi feudi e a scrivere versi. Nel 1592 si trasferì dai Gonzaga
a Mantova, dove morì l’anno dopo. Orfano di padre a circa 20
anni, sposò la Nobil Donna Marietta Trevisan, patrizia veneta, dalla
quale non ebbe figli.
Fu un poeta eclettico e prolifico: Scrisse sonetti di stile petrarchesco,
ottave, caratterizzate dalla mescolanza di elementi sacri e profani
sul modello della Gerusalemme liberata del Tasso, le Lacrime della
Maddalena, l’Angeleide, poemetto in tre canti sulla lotta tra
gli angeli buoni e gli angeli ribelli (on-line), il poemetto didascalico
“La caccia”, il poema cavalleresco “Lancillotto”,
rimasto incompiuto e tradusse la Tebaide di Stazione l'Elettra di
Sofocle.
Comitato Organizzatore
Gr. Uff. Demetrio Moras
Comitato
Organizzatore Pordenone Pedala
c/o Cartoleria
Demetrio - Viale Trieste, 8 - Pordenone
Tel./Fax 0434 21112 |