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Provincia di Pordenone MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE Settore Pianificazione - Patrimonio Piano
Provinciale della Viabilità Ciclabile della
Provincia di Pordenone
È un piano che individua una serie di
itinerari ciclabili che, snodandosi un po’ su tutto il territorio
provinciale, collega alcune località di particolare interesse turistico,
come luoghi storici (ad esempio Pordenone, Sacile, Maniago, Spilimbergo e
San Vito al Tagliamento, ma anche tutta una serie di centri minori),
luoghi della memoria (ad esempio Sesto al Reghena e Casarsa della Delizia)
od ambiti fluviali (ad esempio quello del Livenza e quello dei Magredi).
Uno degli obiettivi del Piano è infatti quello di consentire agli amanti
della bicicletta di poter ammirare alcune delle bellezze naturali,
architettoniche ed artistiche che caratterizzano il nostro territorio.
Si vuol creare un’offerta turistica che non sia solamente quella
della spiaggia o della montagna, ma che faccia conoscere ai turisti anche
la fascia intermedia. Si cerca così di sviluppare un tipo di turismo
alternativo sia attraverso la valorizzazione delle aree interessate, sia
favorendo la riscoperta dell’uso della bicicletta, mezzo di trasporto
che da qualche anno registra un aumento di interesse notevole. In questo contesto si inserisce l’Itinerario
ciclabile del Livenza, che parte da Budoia per poi scendere idealmente
fino al mare a Caorle. È un’idea nata qualche anno fa che ha visto
anche il coinvolgimento delle vicine Province di Treviso e di Venezia,
dando vita ad un programma di intese ad integrazione dei progetti già
esistenti sulla cosiddetta “Asta del Livenza”.
I primi due lotti, uno da Budoia a Sacile e uno da Sacile
all’area urbana di Portobuffolè, sono in fase avanzata di progettazione
ed hanno trovato finanziamento nei fondi messi a disposizione dalla
Regione Friuli Venezia Giulia attraverso le leggi sulla mobilità
ciclabile. Il progetto complessivo degli itinerari
ciclabili rappresenta sicuramente per la Provincia di Pordenone un
programma ambizioso, ma sul quale l’Amministrazione ha deciso di
investire fondi e risorse, conscia di presentare un’offerta turistica
ambientalmente e culturalmente importante. (cartografia visionabile alla Intranet del Servizio Pianificazione del Territorio, link Studi e Progetti, sezione Piano delle risorse ambientali ciclabili, all’indirizzo www.provincia.pordenone.it ) Corrado Della Mattia
L’itinerario ciclabile proposto nel presente progetto è previsto nel
Piano Provinciale della Viabilità della Provincia di Pordenone, che
comprende il Piano Provinciale della Viabilità Ciclabile ed è stato
approvato con Decreto dell’Assessore Regionale Viabilità e Trasporti
del 28 luglio 1997 n° 180.
Oltre che dalle indicazioni di Piano, il forte interesse per
l’itinerario indicato è documentato da numerose proposte, tra cui
quella dell’Associazione dei Comuni denominata “Civiltà Alto
Livenza”, che riunisce buona parte dei Comuni rivieraschi e propugna la
realizzazione di un tracciato dalle sorgenti del Livenza al suo sbocco al
mare a Caorle, in provincia di Venezia.
Esistono delle pubblicazioni edite dalla Comunità Pedemontana del Livenza
e dalla Azienda Regionale per la Promozione Turistica che individuano
itinerari ciclabili e pedonali relativi alla parte friulana
dell’itinerario. Esiste poi una guida dal titolo “Il Livenza in
Bicicletta”, che ne descrive anche la prosecuzione verso il mare sino a
Caorle.
L’itinerario è infine inserito anche in percorsi a valenza nazionale ed
internazionale proposti dalle Associazioni cicloturistiche.
Quello che si propone in questo progetto riguarda la parte all’interno
della provincia di Pordenone.
Il tracciato del Percorso Ciclabile denominato “Itinerario del
Livenza” ha origine a sud dell’abitato di Budoia, precisamente dalla
stazione ferroviaria, punto da dove parte anche l’Itinerario
Pedemontano, rivolto verso est.
Budoia, assieme alle frazioni Dardago e Santa Lucia, rappresentano dei
notevoli esempi di architettura spontanea inseriti in un’area
interessante dal punto di vista ambientale. Subito dopo si entra nel
territorio comunale di Polcenigo, borgo di antica origine medioevale posto
nella Pedemontana pordenonese. Da qui è facile con la bicicletta
raggiungere luoghi assai caratteristici come le sorgenti del fiume
Livenza: La Santissima ed il Gorgazzo, nella frazione di Coltura. Nel
suo procedere l’itinerario lambisce la base del Colle di San Floriano,
sede dell’omonimo parco ora devenuto Parco Europeo. Poi atraversa
tutta una zona di notevole valore ambientale: all’inizio, per la
presenza di affioramenti d’acqua, prende il nome di Fontaniva;
successivamente si entranel territorio del comune di Fontanafredda,
località Nave, da cui è possibile raggiungere la zona delle Orzaie,
altra suggestiva area umida. Un
veloce tratto in mezzo alla campagna ci porta nell’area urbana di
Sacile: conosciuto anche come il
Giardino della Serenissima, il centro storico offre molte
occasioni di sosta e splendide vedute. Qui
si conclude il primo tratto dell’itinerario proposto: quello interessato
da interventi è lungo 9.600 ml. Dal punto di vista tecnico il percorso si
snoda prevalentemente su percorsi stradali secondari esistenti, nei quali
si prevede di realizzare interventi di riprofilatura del fondo stradale
mantenendone le caratteristiche del manto. Per quanto concerne i tratti
specializzati si interverrà con percorsi separati in situazioni di
traffico particolarmente intenso fuori dai centri abitati; all’interno
dei centri od in prossimità di questi si procederà con allargamenti
della carreggiata che consentano la creazione di corsie ciclabili
monodirezionali. A valle dell’abitato di Sacile si costeggia per ampi tratti il corso del fiume Livenza con un ampio spaccato sulle aree golenali coltivate. Si può visitare inoltre quel fenomeno idraulico naturale che sono le “smorte”: una delle due esistenti, quella di Cavolano, è stata acquistata dal Comune di Sacile ed attrezzata con spazi sosta. Il
percorso procede ora attraverso la campagna coltivata ed il centro abitato
di San Giovanni di Livenza sino a Brugnera, cittadina più famosa per i
suoi mobilifici ma che conserva al contempo un centro storico ancora
leggibile ed un passato di porto liventino. Fiore all’occhiello di
questo centro è senza dubbio alcuno la Villa Varda, che si raggiunge
velocemente con il sistema di piste urbane già realizzate
dall’Amministrazione Comunale, con il suo splendido parco rinascimentale
perfettamente conservato: è sicuramente uno dei punti salienti del nostro
itinerario.
Da qui, lungo gli argini del Livenza, si giunge agevolmente a Portobuffolè,
comune del vicino Veneto. È un borgo medioevale perfettamente conservato
di notevole valore storico che, come traspare dal nome, era un antico
porto fluviale: è ancora leggibile l’area dei vecchi fondaci che
servivano ad immagazzinare le merci portate in barca lungo il fiume.
Inoltre, posizionandosi in destra orografica rispetto al Livenza, il suo
territorio appartiene fisicamente all’area Friulana.
Qui termina il secondo tratto dell’itinerario: quello interessato da
interventi è lungo 7.500 ml. Le particolari caratteristiche della
viabilità immediatamente a valle di Sacile necessitano della
realizzazione di pista bidirezionale, onde consentire il superamento di un
tratto viario sensibilmente interessato da traffico commerciale; il
successivo percorso si snoda per viabilità interne all’abitato di S.
Giovanni di Livenza e successivamente sulle piste già realizzate del
Comune di Brugnera. Da Villa Varda in poi e sino a Portobuffolè si corre
in fregio all’argine del Livenza e su viabilità campestre. a cura del Servizio Pianificazione del Territorio della Provincia di Pordenone
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Rag.Sergio
Bolzonello Rag.Maurizio
Salvador
Sacile
e dintorni
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