«Il
tessuto di Pordenone sta in questa sala: gente
semplice capace di unirsi e compattarsi nel momento
del bisogno», con queste parole il sindaco di
Pordenone, Sergio Bolzonello, ha introdotto il suo
sentito intervento in occasione della cena di gala che
ha celebrato le trenta edizioni della cicloturistica
"Pordenone Pedala " alla presenza di autorità
e, soprattutto, dei volontari che prestano il loro
servizio per la riuscita della kermesse in bicicletta.
Non a caso, si tratta di un discorso dal "doppio
senso", inteso a rimarcare il parallelo impegno
profuso dalla popolazione locale in occasione
dell'alluvione che ha messo in ginocchio i quartieri
meridionali della città capoluogo.
A sottolineare l'orgoglio cittadino, Bolzonello ha
precisato che "...a nemmeno una settimana dal
disastro, Pordenone è già uscita dall'emergenza, al
punto che lo stesso senatore Roberto Antonione si è
chiesto se ci sia mai stata un'emergenza a
Pordenone". "In tal senso potrebbero anche
revocarci lo stato di emergenza!", ha
ironicamente sentenziato Manlio Contento,
sottosegretario alle Finanze, provocando l'ilarità
generale e sdrammatizzando la tensione dei giorni
scorsi.
Tutte le personalità intervenute hanno rimarcato
l'opera di volontariato che da trent'anni sottende la
Pordenone Pedala , che vede come indispensabili
pilastri le centinaia di collaboratori che fanno capo
al Comitato organizzatore presieduto dall'onnipresente
Demetrio Moras: persone che impegnano (al solo soldo
di un "grazie") settimane e mesi per donare
professionalità che si concentra in una sola domenica
all'anno.
Una Pn-Pedala della solidarietà, quindi, che ha
ricevuto l'ennesimo riconoscimento della Presidenza
della Repubblica, con una Medaglia d'Argento che il
Comitato ha unanimemente donato a Giovanni Muz,
ufficiale del servizio medico della cicloturistica. Ma
tutto lo staff tecnico è stato omaggiato dell'ambita
targa di riconoscimento per il proprio disinteressato
impegno, ricevuta dalle mani degli on. Fiordelisa
Cartelli, Antonio Di Bisceglie e Manlio Contento, dai
rappresentanti della Provincia Elio De Anna e Italo
Cover, dall'assessore regionale Valter Santarossa, dai
sindaci Gianluigi Rellini e Sergio Bolzonello, e dai
colonnelli Ugo Carlino (Carabinieri di Pordenone),
Fulvio Sbernardoni (132. Reggimento carri), e Alfredo
Imbimbo (132. Brigata corazzata Ariete).