| Ancora
un successo per la Pordenone Pedala : l'edizione
numero 31 si è conclusa nel migliore dei modi mettendo in
evidenza il gran lavoro organizzativo dello staff coordinato
da Demetrio Moras. Alla partenza di piazza Risorgimento non
ha voluto mancare all'appuntamento padre Venanzio Renier. Il
francescano, nonostante i suoi 94 anni, ha presenziato con
soddisfazione al via dei 5000 cicloturisti, che hanno avuto
come meta Aviano e come tema conduttore il beato Marco. Al
via con il pettorale numero uno anche il sindaco di
Pordenone. «Ho voluto partecipare a questa edizione -
spiega - con indosso una maglietta speciale, con il preciso
scopo di pubblicizzare il gruppo dei donatori locali
del'Avis, Afds, Aido, Ado e Admo. Tutte associazioni
importanti che lavorano gratuitamente e senza scopi di lucro
per il bene della nostra salute». Si è presentato in
giacca e cravatta, invece, il presidente della provincia che
non ha voluto mancare alla fasi iniziali della gita
cicloturistica. Il gruppone multicolore ha attraversato
Rorai Piccolo, Porcia, Sant'Antonio, Roveredo in Piano,
Budoia (dove sono state distribuite gratuitamente ai
partecipanti le mele dell'azienda agricola Freschet &
Formaini), Castello d'Aviano, Villotta (di fronte alla casa
natale di padre Marco) e Aviano. Ad allietare i
cicloturistici nel centro pedemontano ci hanno pensato i
danzerini con canti e balli, mentre Flavio Silvestrin ha
assunto l'incarico di coordinare il ristoro in viale San
Giorgio.
Una sosta accolta con
soddisfazione da tutti i ciclisti soprattutto dopo la salita
di Budoia che ha messo in affanno parecchi partecipanti. Il
sindaco di Aviano Gianluigi Rellini è stato lo starter
della seconda partenza, un ritorno in discesa attraverso
Sedrano, San Quirino e Cordenons, gradito ai ciclisti che
hanno potuto in questo modo godersi gli ultimi chilometri
senza particori difficoltà. Spettacolare come sempre
l'arrivo al Parco Galvani di Pordenone dove sono state
distribuite ai 5000 pastasciutte, bibite, panini, latte
Carnia e vino della ditta Friulvini. Una festa riuscita che
ha soddisfatto in pieno anche l'esigente patron della
Pordenone Pedala , Demetrio Moras, tanto che ha già
anticipato la meta del prossimo anno: sarà Pravisdomini, un
centro toccato dalla manifestazione già altre tre volte,
nel 1981 a Frattina dove gli organizzatori hanno dovuto per
l'occasione allestire un ponte con ossatura metallica e
tavolame per agevolare l'uscita dei cicloturisti dal parco,
cinque anni dopo sempre a Frattina, gli organizzatori hanno
voluto ricordare i mille anni della piccola frazione di
Pravisdomini e nel 1999.
Nazzareno Loreti |