Pordenone
La Pordenone Pedala
si è rivelata ancora una volta una grande festa popolare e
ancora una volta le splendide condizioni meteorologiche
hanno aiutato patron Demetrio Moras nella riuscita della
gita cicloturistica.
Già al mattino in piazzale Risorgimento i cinquemila
ciclisti di ogni ceto sociale e di ogni età, prima della
partenza, hanno ricevuto la benedizione apostolica di papa
Giovanni Paolo II attraverso le parole del vescovo Poletto.
Al via, oltre al sindaco della città Sergio Bolzonello e
all'assessore allo Sport regionale, Luca Ciriani, era
presente Yuri Chechi, l'olimpionico conosciuto anche con
l'appellativo di "signore degli anelli",
accompagnato da Enzo Cainero, project manager delle
Universiadi che verranno ospitate il prossimo anno a
Tarvisio con gare su tutte le montagne regionali.
Il biscione multicolore è partito, come ogni anno
scaglionato in piccoli gruppi, verso un percorso che si è
sviluppato lungo le località di Corva, Cinque strade,
Azzano Decimo, Sant'Andrea, Visinale per giungere dopo 25
chilometri a Prata.
I cicloturisti sono stati accolti in via Roma dalle
majorette che, insieme alla "Music show band", si
sono esibite con movenze ritmiche e con gli ormai classici
costumi variopinti.
Il repertorio prettamente moderno, ma compatibile con la
danza folkloristica delle majorette, è stato
particolarmente apprezzato dai partecipanti alla Pordenone
Pedala che hanno avuto
modo di riposare prima del rientro e consumare la merenda in
modo lieto e spensierato.
Per l'occasione Flavio Silvestrin, nelle vesti di
speaker, ha tenuto compagnia i partecipanti fino alla
seconda partenza con starter d'eccezione, il sindaco di
Prata, Nerio Belfante.
Una decina di minuti prima dei ciclisti ha preso il via
anche la maratonina non competitiva organizzata in parallelo
dallo Skatin Club Comina Tecnogroup. Al via un centinaio di
pattinatori, tra i quali l'ex campione del mondo Paolo
Bomben e l'ex tricolore Sabrina Rossi (eletta poi al parco
Gavani miss Skating Club 2002).
Dopo la sosta il biscione multicolore ha ripreso la
strada per Pordenone
attraversando questa volta i paesi di Puja, Maron, Brugnera,
Tamai, Palse e Porcia. L'arrivo al parco Galvani è stato
come sempre molto ordinato. I partecipanti hanno potuto
consumare la pastasciutta cucinata dal militari del 132.
reggimento carri Ariete, coordinati dal generale Walter La
Valle.
All'epilogo della manifestazione il patron della Pordenone
Pedala , Demetrio Moras,
affaticato per l'impegnativo coordinamento organizzativo, ma
soddisfatto per l'esito della manifestazione, ha affermato:
«Tutto è filato per il verso giusto, anche se non sono
mancate le imperfezioni, del resto "muovere" una
macchina come la Pordenone
Pedala non è cosa
semplice e ogni anno cerchiamo di fare meglio».
La trentesima edizione ha avuto come tema Prata e la zona
del mobile, c'è già qualche idea per il 2003? «L'intenzione
è quella di tornare ad Aviano - risponde ancora Demetrio
Moras - e se possibile far attraversare al gruppo di
cicloturisti la base Usa, allo scopo di commemorare anche
con il nostro affettuoso apporto i tragici eventi dell'11
settembre. Inoltre è nostra intenzione ricordare padre
Marco d'Aviano e l'arte e i mestieri della Pedemontana.
Tutte idee da valutare e, se possibile, concretizzare per la
prossima annata».
Nazzareno Loreti