| Pravisdomini
Fervono i preparativi per la 32.esima edizione della
"Pordenone Pedala
". Le associazioni e l'amministrazione comunale si
stanno preparando per la tappa intermedia della
manifestazione che alle 10.30 di domenica 5 settembre
interesserà il centro di Pravisdomini. Un grande striscione
di colore rosso avverte già gli automobilisti che passano
sulla strada provinciale della Val d'Arzino, che il più
conosciuto annuale giro cicloturistico della provincia di
Pordenone farà tappa per circa quarantacinque minuti nella
centrale via Roma del paese.
Un punto di ristoro per
tutti i partecipanti che, dopo essersi rifocillati e
adeguatamente riposati, riprenderanno con lena la strada per
Panigai.
Sì, perché l'edizione di
quest'anno della "Pordenone Pedala " è stata
dedicata proprio al borgo medievale di Panigai e dintorni.
L'idea di caldeggiare la
sosta nel territorio di questo Comune posto ai confini con
la provincia di Venezia e Treviso era partita tanti anni fa
quando Pravisdomini militava sotto le bandiere del sindaco
democristiano Giovanni Strasiotto.
L'attuale sindaco diessino
Graziano Campaner non ha voluto abbandonare la linea
tracciata da Strasiotto e la Pordenone Pedala di quest'anno
ritorna appunto a Pravisdomini per la quarta volta, sfidando
anche le critiche di chi la considera una manifestazione
estranea al paese e che impegna il bilancio comunale.
«Non sono d'accordo che un
piccolo Comune come il nostro - precisa il capogruppo di
Forza Italia in Consiglio comunale Claudio Marzinotto -
elargisca danaro pubblico per una manifestazione che
dovrebbe essere tutta a carico degli sponsor privati e
dell'amministrazione provinciale.
Non vedo i vantaggi,
neppure sul piano della conoscenza storica di Pravisdomini.
Il centro medioevale di Panigai - va avanti - verrà infatti
visto stando in sella alla bicicletta e pigiando sui pedali.
Le sue vicende storiche resteranno sconosciute ai più».
G.P. |