La
prossima edizione della Pordenone pedala sarà dedicata al
frate che presto verrà proclamato beato
Tutti
in sella per Padre Marco
La
popolare cicloturistica si svolgerà nell’area pedemontana
Archiviata,
con soddisfazione la 30ª edizione della “Pordenone
pedala”, il comitato organizzatore della popolarissima
cicloturistica è già al lavoro per promuovere quella che
inaugurerà il suo settimo lustro. Già sono stati
individuati gli obiettivi ed è stato scelto, in linea di
massima, il percorso.
Riguardo ai premi, a quelli tradizionali, mirati a
valorizzare il patrimonio ambientale, artistico e culturale
del Friuli occidentale e il concetto di unità europea, si
aggiunge la “sponsorizzazione” di un evento che va ben
oltre il pur grande significato religioso per coinvolgere la
cultura e la sensibilità storica della nostra gente.
L’evento in questione è l’annunciata beatificazione nel
2003 di Padre Marco d’Aviano, un figlio della nostra terra
che ha scritto una memorabile pagina di storia guidando con
il gesto e la parola gli eserciti cristiani nella battaglia
di Vienna che impedì il dilagare in Europa dell’Islam.
L’idea di legare la Pordenone pedala 2002 a un evento di
così grande rilevanza ha trovato il pieno consenso
dell’amministrazione comunale di Aviano e, in particolare,
del sindaco Rellini, il quale ha assicurato – assieme alle
altre realtà sociali, economiche e culturali – la piena
collaborazione al comitato per la migliore riuscita della
manifestazione.
ma c’è dell’altro: memori della presenza nel comune
pedemontano della più grande base Usaf in terra europea e,
soprattutto, dei proficui rapporti di collaborazione e di
amicizia instaurati cinquanta e più anni fa con la comunità
statunitense, gli organizzatori della Pordenone pedala
intendono ribadire l’importanza della presenza della
comunità americana della base Usaf, che ha contribuito a
conservare sicurezza, pace e progresso all’intero
continente.
Riguardo al percorso che i cinquemila cicloturisti
percorreranno nella prima domenica di settembre 2003 (il 7),
la sua definizione è ancora allo studio: resterà,
comunque, nei limiti, circa il suo sviluppo, dei 50
tradizionali chilometri, e interesserà l’intero perimetro
dell’alta pianura pordenonese, a ridosso delle Prealpi
Carniche, di cui Aviano è uno dei maggiori riferimenti.
Sono quindi già state gettate le fondamenta di
un’edizione che si collocherà per l’ennesima volta fra
le manifestazioni di maggior prestigio per Pordenone e la
sua provincia, nel contesto di un evento eccezionale qual è
la beatificazione di un protagonista della storia europea,
figlio di una comunità che vuole ancora crescere nel segno
dei valori umani e cristiani.
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