lunedì 8 SETTEMBRE 2003


   
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La carica dei cinquemila
Entusiasmo per la 31a Pordenone pedala dedicata alla figura del Beato Marco d'Aviano


II Beato Marco d'Aviano deve averci messo la mano. Come da tradizione, la Pordenone pedala, dedicata al celebre religioso, si è svolta sotto gli auspici del tempo favorevole, nonostante le previsioni della vigilia avessero ipotizzato una giornata di tempo incerto. La trentunesima edizione della storica pedalata cicloturistica ha confermato la sua fama di festa  popolare all'insegna del benessere, dell'ambiente e della socialità.

Anche se le mountain bike hanno ormai soppiantato per numero le Graziella e le biciclette da corsa, la Pordenone pedala ha mantenuto i suoi valori tradizionali, ai quali va aggiunta la ricerca del divertimento che ancora muove molte persone a lavorare a bizzarri prototipi durante l'anno. E' il caso dell'originale gruppo "I rompiscatole" di Corva di Azzano Decimo, che da 27 anni gira su un bizzarro ciclo-mezzo tendonabile realizzato saldando più biciclette, con le sospensioni di un motorino, tettuccio in compensato, impianto radio con amplificatore, il tutto alimentato dalla batteria di un trattore. Per Giannino Bedin, Mario Busetto, Ornar Busetto e Luca Fedrigo la soddisfazione di rimanere in sella a un mezzo da 200 kg, mentre molti singoli ciclisti sono stati costretti a scendere sulle salite del Castello di Aviano e di Budoia.

Fortunato Spago di Brugnera ha partecipato, invece, in sella alla bicicletta del nonno, risalente agli inizi del Novecento, con illuminazione a carburo, manopole in osso e freno a stecca. Il bello è che gli improwisati inventori svolgono nella vita di tutti i giorni ben altre mansioni rispetto a quelle del meccanico. È il caso di Alessandro Gennaro di Pordenone, inventore di un triciclo a tré rapporti montati sul rocchetto posteriore, con sedile in plastica dotato di schienale, incarnazione dello spirito della Pantera rosa «sorniona, buona ed ecologica».

Bicicletta a tré posti per Mau­rizio Pivetta ed i suoi figli Nicho-las e Simone, con tanto di peluche e giocattoli. Sono giunti dalla Gran Bretagna MickWalton e Carolin Snellins, insegnanti a Pordenone, affascinati dalle pedalate, «uno spettacolo che da noi non esiste». Ben 140 chilo­grammi di peso vanta il carretto triciclo "brevettato" dagli amici Marco Marano, Maurizio Ta-schetto, Ornar Taschetto e Loris Tassinato, formato dal carretto storico usato dagli spazzini di Roveredo in Piano 50 anni fa, una bicicletta, un secondo carretto autocostruito e un carrello per il cane.-,

La palma della più sfortuna­ta è andata alla Graziella Wrc Evo II di Stefano Da Ros, An-drea Fedrigo,Alan Moro e Luca Stefani di Tiezzo diAzzano Decimo. Composta dalle carrozzerie di quattro biciclette, lampeggiante, i fari di una Fiat 128, clacson, trombetta e radio, l'ingombrante Graziella ha forato tré volte. In mezzo a tanto italico spirito di adattamento si sono notate anche varie rappresen­tanze straniere, fra le quali l'al­legra e numerosa componente argentina.

Miss Pordenone Pedala 2003 è stata votata la pordenonese Sara Santi (per lei un buono di soggiorno gratuito per una settimana in qualsiasi parte del mondo, offerto dalla Ibt viaggi), miss Tulipano 2003 Erica Presot, miss, "' Skating 2003 Simona Centurioni. Altre miss sono state scelte Anna Grattoni, Lara Santarossa, Eleonora Calgaro e Angela Pirrone. I premi sono stati offerti da Quadrifoglio arredi, Tulipano, Ibt viaggi e Radio start Bum Bum Energy.  

Giacinto Bevilacqua

 


 
 
     
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