lunedì 9 settembre 2002


   
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La proposta di Manlio Contento:
«Tra un anno tappa alla base Usaf»


Le cucine da campo dei militari hanno iniziato a funzionare dalla mattina presto per sfornare centinaia di piatti di pasta fumante. Non potevano sperare di trovare di meglio le migliaia di partecipanti alla trentesima “Pordenone Pedala” dopo essere passati sotto lo striscione dall’arrivo al parco Galvani. Avuto di che sfamarsi e dissetarsi si sono accovacciati in mezzo al prato, attendendo le premiazioni. Sul palco hanno ricevuto coppe, targhe e fiori innanzitutto i gruppi più numerosi. Quello che ha portato più persone alla manifestazione è stato il “Circolo Anziani del Lavoro Electrolux Zanussi”, che ha iscritto 750 corridori. Secondo posto per “il Tulipano”, con 550 ciclisti. Terzo per il gruppo di Villanova composto da 250 partenti. Il ciclista più anziano invece è stato Gino Casselli, classe 1912, di Arzene. La ciclista Bianca Senaglia, nata nel 1919 e residente a Pordenone. Avvincente la sfida per la bicicletta più caratteristica. Una vera gara di ingegno e fantasia, che ha premiato i più audaci inventori. Fra loro due ragazzi che hanno unito un paio di biciclette per traportare grandi casse musicali, con cui hanno diffuso nel parco note da discoteca a tutto volume. «Abbiamo lavorato di notte per una settimana», ha detto Eric Zanardo, artefice insieme a Matteo Bianchettin del singolare velocipede. Gli altri premi sono andati alla “Volante d’epoca”, al ciclo speciale “Bar Carmen” e alla “Graziella wrc”. Reginette della festa si sono confermate Livia Redolfi, miss “Pordenone Pedala” e Francesca Casarotto, miss Tulipano. Ma mentre la manifestazione stava ottenendo il suo consueto successo, c’era già chi sfornava innovative idee per quella del 2003. Seduto a un tavolo di un caffè insieme all’organizzatore Demetrio Moras, il sottosegretario Manlio Contento ha lanciato la sua idea. «Nell’edizione dell’anno prossimo - ha detto - potremo fare in modo che i corridori passino attraverso la base di Aviano. Si potrebbe organizzare in concomitanza con l’anniversario dell’11 settembre. Naturalmente andranno garantiti la sicurezza e il controllo». Il patron della corsa Moras ha colto al volo la proposta. «Potremo collegarla a un significativo gesto in memoria di padre Marco d’Aviano e di valorizzazione delle arti e dei mestieri della Pedemontana». Anche l’onorevole Antonio Di Bisceglie è sembrato d’accordo, salvo «rispettare i valori della pace», ha commentato. Se è vero che le iniziative più fortunate spesso nascono al bar lo si saprà il prossimo anno.
A.S.


 
 
     
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