La Pordenone pedala ha fatto conoscere ai partecipanti
le bellezze di magredi e risorgive
La carica dei cinquemila
Il vescovo dà il via. L’ex sindaco Pasini appiedato
da una foratura
Non poteva mancare il sole, come da tradizione, al via della
ventinovesima edizione della Pordenone pedala, cicloturistica
settembrina dedicata quest'anno ai magredi e alle risorgive.
Quarantacinque i chilometri percorsi, in una mattinata,
da cinquemila ciclisti, partiti di buon'ora da piazza Risorgimento
e, dopo aver attraversato Fiume Veneto, Zoppola, Cordenons
(dove c'è stata la tappa di ristoro e il saluto del
sindaco ospitante), San Quirino, Roveredo in Piano e Porcia,
giunti a parco Galvani, sempre in città, per la pastasciutta
finale e le premiazioni, proseguite per quasi due ore.
E' stata la prima volta per molti vip: per il vescovo Ovidio
Poletto, cui è spettato il primo sventolio della
bandiera a scacchi bianca e nera, ma anche per il sottosegretario
Manlio Contento, per il sindaco Sergio Bolzonello, per l'assessore
regionale allo Sport Luca Ciriani e... prima volta da ex,
invece, per l'onorevole Antonio Di Bisceglie e per Alfredo
Pasini.
Tra i primi ad arrivare nel piazzale "vestito a festa"
il presidente della Provincia Elio De Anna, rigorosamente
su due ruote, tuta in pile bianca e azzurra, capellino azzurro
e bicicletta recuperata solo alcune ore prima tanto che
ha subito chiesto una... pompa per gonfiare le ruote; a
fargli compagnia il sindaco di Cordenons, Riccardo Del Pup,
pure lui in versione sportiva, tuta Nike nera e gialla e
bicicletta più classica. Citybike anche per il numero
1 della manifestazione, il sindaco Sergio Bolzonello, polo
blu e pantaloni a quadri rossi e blu, che è partito,
come vuole la tradizione, per primo. Chi, invece, proprio
non voleva partire in prima fila era l'ex sindaco Alfredo
Pasini, più volte chiamato sul palco, alla fine convinto
dal gran patron Demetrio Moras a farsi avanti; occhiali
scuri, versione sportiva, sorriso "come una volta",
Pasini - pettorale numero 5 mila - è stato pure incoraggiato
dal pubblico, come il successore Bolzonello che, lungo il
percorso, si dice, sia stato accolto da applausi.
Tutto pronto, alle 8.30, il tabellone di marcia... indica
la partenza. L'infaticabile Demetrio Moras ospita sul palco
le autorità; l'unico a prendere la parola, per la
benedizione, il vescovo: «Sia occasione - ha detto
- di incontro e comunicazione: anche così si costruisce
città e comunità». Accanto a lui, il
sottosegretario Contento, la madrina Fiordelisa Cartelli,
l'assessore regionale allo Sport, Luca Ciriani, e il predecessore
Maurizio Salvador (dallo speaker un froidiano "assessore"),
il sindaco Bolzonello, l'assessore alla mobilità
Bruno Zille e Antonio Di Bisceglie; fra i ciclisti, invece,
il direttore generale della FriulAdria Antonio Scardaccio.
Decine di palloncini portano in cielo una grande bandiera
italiana e l'allegro e variegato serpentone - a scaglioni
- comincia a macinare chilometri per buona parte della mattinata.
Tutto bene, la pedalata prosegue senza incidenti tanto che
le numerose ambulanze dei volontari della Cri, rientrano
vuote. Il primo a rientrare (ricordiamo che la gara non
è competitiva) è stato il comandante dell'Ariete
generale Mauro Moscatelli, seguito da Bolzonello, Del Pup
e De Anna. Niente da fare per Alfredo Pasini: la sorte gli
ha riservato un inaspettato intoppo lungo il tragitto, ha
forato, ma una signora ha prontamente messo a disposizione
la sua bicicletta per consentire all'ex primo cittadino
di concludere il percorso.
Al via le premiazioni e solo dopo, il vulcanico Demetrio
Moras può lasciarsi andare: «Ogni anno si migliora
- comincia sorseggiando un cartoncino di latte - ma questa
edizione ha superato tutte le altre in termini di partecipanti.
Sempre di più notiamo che la tappa intermedia viene
accolta con grande curiosità: pensi che a Cordenons
c'erano ad aspettarci oltre 500 persone! Ciò che
più soddisfa - conclude Moras - è che sono
contenti gli stessi partecipanti e questa è la cosa
determinante. La novità è stata quella dei
pattinatori assieme ai ciclisti: col tempo le velocità...
si sincronizzeranno».
Scorrono le premiazioni (anche il Comitato mille firme per
la salvaguardia dell'ospedale di Maniago ed una "veterana",
Amabile Canton, 80 anni, 26 edizioni su 29 percorse in bicicletta,
compresa questa), poi il momento conclusivo: l'elezione
di Miss Pordenone Pedala. Sei le concorrenti, Cristina Piva,
23 anni di Padova, Roberta Tomasella, 26 anni di Sacile,
Lesli Villa, 26 anni, originaria di Panama e residente in
città, Claudia Turrin, 25 anni di Cordenons, Sara
Santi, 16 anni di Vallenoncello e Margherita Veneziani,
26 anni di Pordenone. La massima fascia della cicloturistica
è stata indossata proprio da Margherita Veneziani
che porterà a casa anche una bicicletta (naturalmente)
ed un viaggio a Parigi per due persone; miss Tulipano, invece,
Sara Santi.
Enri Lisetto
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