lunedì 10 settembre 2001


   
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La Pordenone pedala ha fatto conoscere ai partecipanti le bellezze di magredi e risorgive
La carica dei cinquemila
Il vescovo dà il via. L’ex sindaco Pasini appiedato da una foratura


Non poteva mancare il sole, come da tradizione, al via della ventinovesima edizione della Pordenone pedala, cicloturistica settembrina dedicata quest'anno ai magredi e alle risorgive. Quarantacinque i chilometri percorsi, in una mattinata, da cinquemila ciclisti, partiti di buon'ora da piazza Risorgimento e, dopo aver attraversato Fiume Veneto, Zoppola, Cordenons (dove c'è stata la tappa di ristoro e il saluto del sindaco ospitante), San Quirino, Roveredo in Piano e Porcia, giunti a parco Galvani, sempre in città, per la pastasciutta finale e le premiazioni, proseguite per quasi due ore.
E' stata la prima volta per molti vip: per il vescovo Ovidio Poletto, cui è spettato il primo sventolio della bandiera a scacchi bianca e nera, ma anche per il sottosegretario Manlio Contento, per il sindaco Sergio Bolzonello, per l'assessore regionale allo Sport Luca Ciriani e... prima volta da ex, invece, per l'onorevole Antonio Di Bisceglie e per Alfredo Pasini.
Tra i primi ad arrivare nel piazzale "vestito a festa" il presidente della Provincia Elio De Anna, rigorosamente su due ruote, tuta in pile bianca e azzurra, capellino azzurro e bicicletta recuperata solo alcune ore prima tanto che ha subito chiesto una... pompa per gonfiare le ruote; a fargli compagnia il sindaco di Cordenons, Riccardo Del Pup, pure lui in versione sportiva, tuta Nike nera e gialla e bicicletta più classica. Citybike anche per il numero 1 della manifestazione, il sindaco Sergio Bolzonello, polo blu e pantaloni a quadri rossi e blu, che è partito, come vuole la tradizione, per primo. Chi, invece, proprio non voleva partire in prima fila era l'ex sindaco Alfredo Pasini, più volte chiamato sul palco, alla fine convinto dal gran patron Demetrio Moras a farsi avanti; occhiali scuri, versione sportiva, sorriso "come una volta", Pasini - pettorale numero 5 mila - è stato pure incoraggiato dal pubblico, come il successore Bolzonello che, lungo il percorso, si dice, sia stato accolto da applausi.
Tutto pronto, alle 8.30, il tabellone di marcia... indica la partenza. L'infaticabile Demetrio Moras ospita sul palco le autorità; l'unico a prendere la parola, per la benedizione, il vescovo: «Sia occasione - ha detto - di incontro e comunicazione: anche così si costruisce città e comunità». Accanto a lui, il sottosegretario Contento, la madrina Fiordelisa Cartelli, l'assessore regionale allo Sport, Luca Ciriani, e il predecessore Maurizio Salvador (dallo speaker un froidiano "assessore"), il sindaco Bolzonello, l'assessore alla mobilità Bruno Zille e Antonio Di Bisceglie; fra i ciclisti, invece, il direttore generale della FriulAdria Antonio Scardaccio.
Decine di palloncini portano in cielo una grande bandiera italiana e l'allegro e variegato serpentone - a scaglioni - comincia a macinare chilometri per buona parte della mattinata. Tutto bene, la pedalata prosegue senza incidenti tanto che le numerose ambulanze dei volontari della Cri, rientrano vuote. Il primo a rientrare (ricordiamo che la gara non è competitiva) è stato il comandante dell'Ariete generale Mauro Moscatelli, seguito da Bolzonello, Del Pup e De Anna. Niente da fare per Alfredo Pasini: la sorte gli ha riservato un inaspettato intoppo lungo il tragitto, ha forato, ma una signora ha prontamente messo a disposizione la sua bicicletta per consentire all'ex primo cittadino di concludere il percorso.
Al via le premiazioni e solo dopo, il vulcanico Demetrio Moras può lasciarsi andare: «Ogni anno si migliora - comincia sorseggiando un cartoncino di latte - ma questa edizione ha superato tutte le altre in termini di partecipanti. Sempre di più notiamo che la tappa intermedia viene accolta con grande curiosità: pensi che a Cordenons c'erano ad aspettarci oltre 500 persone! Ciò che più soddisfa - conclude Moras - è che sono contenti gli stessi partecipanti e questa è la cosa determinante. La novità è stata quella dei pattinatori assieme ai ciclisti: col tempo le velocità... si sincronizzeranno».
Scorrono le premiazioni (anche il Comitato mille firme per la salvaguardia dell'ospedale di Maniago ed una "veterana", Amabile Canton, 80 anni, 26 edizioni su 29 percorse in bicicletta, compresa questa), poi il momento conclusivo: l'elezione di Miss Pordenone Pedala. Sei le concorrenti, Cristina Piva, 23 anni di Padova, Roberta Tomasella, 26 anni di Sacile, Lesli Villa, 26 anni, originaria di Panama e residente in città, Claudia Turrin, 25 anni di Cordenons, Sara Santi, 16 anni di Vallenoncello e Margherita Veneziani, 26 anni di Pordenone. La massima fascia della cicloturistica è stata indossata proprio da Margherita Veneziani che porterà a casa anche una bicicletta (naturalmente) ed un viaggio a Parigi per due persone; miss Tulipano, invece, Sara Santi.
Enri Lisetto




 
 
     
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