1974 - L'edizione della verifica

L'insperato successo della prima edizione non aveva illuso i componenti del Comitato Organizzatore che non si nascondevano come la riprova fosse più difficile dell'esordio, dal momento che l'entusiasmo poteva aver fatto velo, mettendo la sordina alle scontate carenze.

Per questo la seconda edizione diveniva una sorta di obbligato banco di prova della valenza dell'iniziativa e della sua capacità di entrare stabilmente nel calendario delle maggiori manifestazioni pordenonesi. Con questa coscienza si mise in moto la macchina organizzativa: si trattava di cogliere il meglio di quanto era emerso l'anno precedente, esaltando la componente gioiosa e spet­tacolare della manifestazione, premiando le "invenzioni" più originali, le curiosità, le novità.

Il Gruppo di Talponedo, uno dei più numerosi all'edizione 1974

Nel contempo ci si preoccupò di mettere alcuni paletti su quanto poteva considerarsi acquisito:

a) la partenza da piazzale XX Settembre non aveva dato luogo a difficoltà alcuna: spazio sufficiente e buona accessibilità;

b) l'arrivo al velodromo "Bottecchia" non era ideale, per la difficoltà di accedervi e di ripararsi dal sole, nei primi giorni di settembre ancora molto caldo. Si sarebbe cercato di meglio;

3) il rifornimento volante aveva proposto qualche problema, anche si era stato effettuato su un rettilineo;

4) la disciplina in corsa dei partecipanti doveva venir curata meglio (l'episodio degli abbandoni e dei rientri in prossimità del traguardo non era affatto piaciuto).

Il percorso, per la seconda edizione, non venne modificato, nella certezza che avrebbe fatto piacere a tutti rivedere a distanza di un anno centri operosi, ricchi di storia ed arte,
(si pensi a Porcia, con il castello e villa Correr; a Brugnera con la stupenda villa Varda e il suo parco; a Sacile, più che mai giardino della Serenissima), e immergersi in luoghi e ambienti che conservano ancora -malgrado i profondi mutamenti - il profumo di costumi e tradizioni antiche.

Il Comitato, con l'intento di accrescere l'interesse della manifestazione, ha affiancato a quello per la "più bella" e per il più anziano, concorsi a premi per specifiche categorie di partecipanti: per il più "pesante", per il più giovane, per la bicicletta originale, per la miglior fotografia e la migliore ripresa filmata. Si è anche preoccupato di potenziare i servizi di assistenza sul percorso e di pronto intervento sanitario.

Il compenso a questi sforzi non si è fatto attendere: la seconda edizione della "Pordenone pedala" ha visto alla partenza 2750 cicloturtstici, mille in più del 1973.

Può darsi che una parte di loro abbia scelto di trascorrere la domenica in bicicletta, soltanto perché appiedati (per via dell'austerità e delle macchine a targa pari e dispari ferme in garage a domeniche alterne), ma è certo che la maggior parte lo ha fatto per il piacere di stare insieme e attratta da quella giornata "diversa" che sovente invano cerchiamo allo scopo di dimenticare gli affanni e le sinecure.

Una riunione del Comitato Organizzatore alla vigilia della 2° edizione


La Motostaffetta "Dall'Agnese" schierata in piazza XX Settembre prima del via

 

Non è mancato l'episodio spiacevole, a conferma che gli sconsiderati (defininiamoli così per non usare vocaboli più pesanti) non mancano mai e sono sempre pronti a compiere gesti inconsulti a danno del prossimo). Che cosa hanno combinato stavolta?

A Francenigo, poco prima del passaggio della comitiva di cicloturistici, hanno disseminato l'asfalto di chiodi e puntine da disegno, provocando una strage di tubolari e gomme. Per far fronte a future non auspicabili emergenze del genere, gli organizzatori hanno deciso, per la terza edizione, di potenziare, ulteriormente la vigilanza e l'assistenza tecnica.

Buon successo ha avuto l'iniziativa di proiettare i filmati girati da alcuni amatori (guidati da veri professionisti) in una "matinèee" al teatro Verdi, messo a disposizione dalla proprietà, nel corso della quale sono stati premiati anche i vincitori del concorso fotografico.

Giovani in attesa del via in piazza XX Settembre

Due biciclette "palazzo" pronte a scattare fra la curiosità di cicloturisti e spettatori

Starter: Toni Pessot
Partecipanti:2750

Quota d'iscrizione: Lire 1500

Biciclette caratteristiche:
una "12 posti" delle scuderìe De Nardi di Gaiarine e uno strano incrocio fra il ricsciò e un tandem doppio dei fratelli Battistella di Sant' Andrea di Pasiano.

Adesioni di Società Ciclistiche. Significativa la massiccia adesione alla "Pordenone pedala" delle società ciclistiche della Provincia e del Veneto, a conferma dell'importanza che le strutture agonistiche danno alla promozione che garantisce il ciclismo amatoriale a tutto il movimento ciclistico. Ecco i loro nomi: S.C "Ottavio Bottecchia", G.S. Supermercato da Ugo, S.C. Cordenonese, S.C. Pujese, S.C. Sacilese, S.C. Giorgione di Azzano X.

A tutti i partecipanti è stata donata la medaglia coniata per l'occasione; sono inoltre stati distribuiti 150 trofei, coppe e targhe ai più giovani, ai più anziani, alle famiglie più numerose, ai gruppi meglio organizzati e più caratteristici. al partecipante più sfortunato e a quello più disciplinato.

- Gli abbigliamenti più originali: di sciocco con barracano; indossato dal noto commerciante pordenonese Graziano Giovanotti grembiulino da scolaretto; di diavolo e da puerpera.

Premio a Ugo Caon

Nella taverna di Toni Pessot a Stevenà di Canova, che ha ospitato l'eccezionale raccolta di trofei, coppe, maglie e medaglie dei massimi campioni del ciclismo internazionale, è stato festeggiato, nel corso di una simpatica serata, Ugo Caon, per il contributo che egli stava allora dando al ciclismo e al calcio provinciale, presiedendo il Gruppo Sportivo "Supermercato da Ugo" e l'Associazione Calcio Pordenone. Riconoscimenti sono stati dati anche ad alcuni componenti del Comitato Organizzatore della "Pordenone pedala".

Miss "Pordenone pedala" è di Cordenons, ha 19 anni e si chiama: Lucia Gamba di S. Giacomo di Cordenons.

Il concorso fotografico: Si è concluso al "Verdi" il 20 ottobre. Sono stati premiati per i filmati: Celestino Moras, Aldo Martin, Paolo Venturini, Franco Gallini, tutti di Pordenone ed Herman Bidinost (Cordenons); per le fotografie in bianco e nero: Paolo Venturini, Eugenio Savio, Maurizio Marinoni e Attilio Wassermann; per quelle a colori: Celestino Moras, Francesco Piuzzi, Franco Gallini. Sala piena, curiosità ed entusiasmo.

 

La proclamazione di Lucia Gamba (S. Giacomo di Cordenons) miss "Pordenone pedala" 1974

Demetrio Moras, (con al fianco Marino Dal Grande e Cereser) consegna una targa al rappresentante della Polstrada di Pordenone, che ha assistito la carovana lungo tutto il percorso